
I punti cruciali della riforma Monti rispondono a criteri ben precisi, da sempre considerati punti cruciali del nostro paese: salva-italia,cresci-italia e semplifica-italia. I dati sul lavoro e disoccupazione parlano chiaro e vogliono un terzo della popolazione, giovani tra i 15 e i 24 anni disoccupati, mentre 2 milioni di giovani non studiano e non lavoro, insomma non fanno nulla.
L’Italia è al di sotto della media europea come occupazione femminile.Sono proprio le categorie più deboli ad avere difficoltà a trovare lavoro come donne e giovani, o comunque a trovare e mantenere un posto di lavoro decente, dovuto a vari motivi come pregiudizi sulla donna e future/probabili gravidanze o ancora giovani inesperti per non parlare poi dei “raccomandati di turno” che prendono posti spettanti a gente competente e volenterosa; Insomma un quadro per nulla felice ma reale.
L’attuale del Ministro del Welfare Elsa Fornero si sta concentrando di più sulle categorie più deboli, cercando di incrementare l’accesso al lavoro a donne e giovani. Si parla di Fondo per i giovani e le donne( in merito all’imprenditoria femminile) parità di età pensionabile sia per le donne che per gli uomini, garanzia per le donne lavoratrici in gravidanza, si tratta però, almeno per adesso,di belle parole e pochi fatti. Certo ancora è troppo presto per parlare ma riusciranno le nuove riforme a ricomporre quei pezzetti di puzzle che mancano e soprattutto basteranno. Sempre che il lavoro a lungo andare non diventi monotono!
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