Sotto accusa i parti cesarei, che secondo una segnalazione  dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) in alcune regioni vengono ampiamente e impropriamente utilizzati.

Il parto cesareo deve essere  applicato solo in alternativa al parto naturale e specificatamente quando sussistono determinate e gravi situazioni che mettono in pericolo la vita sia del bambino che della madre. I casi di applicazione del parto cesareo sono quando il bambino è podalico, alla fine del tempo di gestazione  e nonostante i ripetuti tentativi e manovre di far posizionare il feto; Si ricorre al parto cesareo nel caso  in cui la placenta ostacola il parto o ancora se la partoriente è diabetica o vi è la possibilità di contagiare il feto con malattie infettive.

Ma in alcune regioni si fa un uso non appropriato del parto cesareo e per questo l’attuale ministro della salute Renato Balduzzi ha deciso di disporre un controllo dei Nas in tutte quelle cliniche private ed ospedali coinvolti nella segnalazione.

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